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ODIAMORE
COLORI.
L'azzurro e il nero. Il primo è il colore del cielo e, quindi, mi è molto caro perché, rappresenta per me la libertà, mentre il nero mi ricorda molto la solitudine e la tristezza che, qualche volta, possono anche essere capaci di riscaldare un po' il mio cuore per darmi un po' di consolazione (sì, lo so che è strano...).
MUSICA.
Adoro il ROCK. Niente può farmi sentire meglio di uno straordinario assolo di chitarra elettrica. La mia anima appartiene ormai definitivamente al Rock & Roll, soprattutto a quello che viene suonato soltanto per il piacere di essere suonato. Sono pochi i gruppi che oggi come oggi suonano per il piacere di farlo, ma è di sicuro facile riconoscere quelli che lo fanno, sebbene la maggior parte di questi non sia tanto famosa né idolatrata. Non posso certamente definirmi un'esperta ma, tra i tanti, adoro la psichedelia dei Pink Floyd, le canzoni cult dei Guns n' Roses e dei The Cult. Mi piacciono anche i Dream Teather e tra i vari CD che ogni tanto ronzano nel mio lettore ci sono anche le greatest hits di Queen, Kiss e i Dire Straits. Ascolto non di rado anche altri generi, tra cui pezzi blues e alcuni pezzi di musica classica, passando per gli eclettismi della geniale e brillante Kanno Yoko.
Ascolto anche molta musica giapponese, anche se ormai mi sono fossilizzata sulle band che mi piacciono tra cui i Penpals, i BUCK-TICK, i Dir en Grey e i Grapevine. Oltre a questi ci sono molti altri gruppi che mi piacciono, ma non starò ad elencarli tutti per questioni di tempo, voglia e spazio. Vale la pena di nominare, però, una band giapponese che ha avuto una grande importanza nella mia vita, nonostante ora abbia smesso di seguirla per vari motivi, ovvero quella dei L'Arc~en~Ciel. Tuttavia, continuo assiduamente a seguire i progetti solisti del chitarrista Ken, per cui provo una forte adorazione dalle prime note che gli ho sentito suonare.
Ultimamente in questo panorama rock si stanno, però, infiltrando dei piccoli e teneri (ma pericolosi) parassiti, ovvero gli Arashi, una boyband giapponese formata da 5 ragazzi simpaticissimi e in gamba, a cui ormai mi sono affezionata, nonostante la loro musica sia per me ancora un po' difficile da digerire, e i Fahrenheit, band taiwanese al maschile formata da quattro ragazzi stupidotti e adorabili.
In generale, non bado molto alle distinzioni di nazionalità. Mi piace ascoltare di tutto, basta che le persone in questione siano capaci ed appassionate, perché che siano giapponesi, cinesi, coreani, inglesi, americani, spagnoli, rumeni... e in qualsiasi lingua cantino, la musica è musica in ogni parte del mondo.
CINEMA E TV.
Sebbene sia un'appassionata di cinema asiatico e guardi molti drama giapponesi, il mio attore preferito è e rimarrà per sempre Johnny Depp. Al di là del suo essere sexy e belloccio, le sue capacità di attore trascendono da tutto il resto. Basta guardare film come Paura e Delirio a Las Vegas e Dead man per capire quanto il suo talento si possa completamente svincolare dal suo belloccismo. Mi piacciono parecchio anche Jim Carrey, Whoopi Goldberg, Sorimachi Takashi e Ninomiya Kazunari. Senza contare che sono una grandissima fan di Bruce Lee e Chow Yun-Fat.
In generale mi piacciono molto le commedie d'amore non troppo mielose e i film drammatici che fanno versare fiumi di lacrime. Che siano serie televisive o film poco importa, basta che mi facciano ridere o che mi facciano piangere a dirotto, che siano di una certa qualità e abbiano una storia che si capisca. Non sopporto, invece, i finali che rimangono in sospeso e i film troppo impegnati, con finali ambigui e ragionamenti filosofici troppo complessi a cui dover stare dietro. Come non sopporto gli attori bellocci da strapazzo insipidi e raccomandati e le volgarità che offrono i Fratelli Vanzina e chicchessia per loro.
FUMETTI E CARTONI ANIMATI.
In questi ultimi tempi la passione per i manga devo dire che si è affievolita molto, sia per ragioni personali sia per ragioni economiche (per dirla tutta, sappiamo tutti che un manga che nel 1998 costava 3,200 Lire oggi costa almeno 3,50 €). Ho infatti perso un po' di interesse riguardo a questo tipo di letteratura che sembrava aprirmi le porte della conoscenza del Giappone e che poi, invece, si è rivelata essere così poco rappresentativa del paese che studio.
Non rinuncio comunque a guardare qualche anime in lingua originale, tra cui Death Note, Nana e BECK, senza troppo impegno e senza troppo coinvolgimento, visto che per me il capolavoro dei capolavori resta e resterà quello ambientato nell'affascinante universo di Cowboy Bebop.
Sono anche una fan del romantico Corto Maltese e delle sue storie tra mare, avventure, vento e malinconia, come anche del bellissimo Samurai Jack.
MANGIARE.
La cucina italiana è sempre la migliore. Non esiste posto nel mondo in cui si possa mangiare meglio di quanto si possa fare in Italia. Mi piace molto anche la cucina giapponese, ma è comunque un tipo di cucina poco vario e che a lungo andare stufa. Non sono una gran fan dell'insalata, nonostante a volte mi obblighi (e venga obbligata) a mangiarne per ragioni di salutismo.
LIBRI E AUTORI.
Mi piace molto Banana Yoshimoto per il suo dolcissimo e malinconico stile di scrittura. Kitchen è, tra i suoi libri, quello che preferisco, nonostante faccia parte di un filone evidentemente e tremendamente commerciale. Tuttavia i miei preferiti sono Murakami Haruki, un folle scrittore che regala sempre grandissime sorprese, e Marion Zimmer Bradley, un'autrice di Fantasy grazie alla quale mi sono appassionata al dolce e sognante piacere della lettura.
Ultimamente sto leggendo molto poco e mi sto dedicando essenzialmente a libri della letteratura giapponese e cinese (Mishima, Soseki, Yu Hua, Mo Yan), per saperne di più su questi due paesi che studio.
DIO ME NE SCAMPI.
Non sopporto i mocciosi, soprattutto quelli nella fase dei perché? a catena e quelli che hanno appena iniziato a parlare e che hanno tante cose (troppe) da dire. Non mi piace stare ad ascoltare le altre persone che cianciano di cose inutili, figuriamoci le fantasticherie di un bambino.
Non mi piacciono gli approfittatori e le persone false, quelli che cercano di fare amicizia con te solo perché hanno bisogno di qualcosa, né quelli che ti chiedono cose per cui hai faticato senza darti nulla in cambio o perlomeno dimostrarti un minimo di gratitudine.
Sono contraria alle leggi del branco, nonché a quelli che le seguono. Non esiste fare i pecoroni e adattare la propria personalità alla corrente, né far pensare gli altri al posto proprio. Non sopporto quelli che mi fanno le prediche e quelli che pretenderebbero di dirmi cosa devo o non devo fare. Voglio scoprire da sola se sto andando nella direzione sbagliata o in quella giusta e prendermi le mie responsabilità nel caso in cui abbia commesso un errore.
Odio i pettegolezzi. Non me ne può fregare di meno se C. è lesbica o se F. fa sesso con il suo ragazzo, né tantomeno se Buffon sta per avere un figlio o meno. Sono CAZZI LORO e NON MIEI.
Non sopporto i luoghi comuni e gli stereotipi, né tantomeno quelle ragazzine o quei ragazzini che si fissano sul fatto di voler andare a vivere in Giappone per realizzare le proprie stupide e insensate aspirazioni, quando non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa voglia dire nascere e vivere in quel paese, né in cosa consista la sua meravigliosa cultura, né quali siano i suoi spiacevoli difetti, né quanto sia difficile persino per un orientalista trovare lavoro laggiù. Basta con sto mito del Giappone! Basta vedere considerata la cultura giapponese come "La Cultura Superiore"! Tutte le culture sono uguali, ognuna ha i suoi pregi e ognuna i suoi difetti, ma nessuna può essere superiore ad un'altra solo perchè lì un treno funziona e qui no. Basta fissarsi sui luoghi comuni di Hello Kitty, delle Gothic Lolita, dei jrockers e dei manga! Il Giappone non è solo questo miscuglio di mode storpiate dai modi di vedere occidentali! E' tradizione, lingua, architettura, letteratura, eleganza, contraddizione, tecnologia, civiltà, esseri umani... e non si limita alle cose kawaii e alle cose kakkou ii!
Non sopporto le sigarette. Perché la gente spende soldi in un vizio che oltre a far schifo, a impuzzonire e fare male rende anche dipendenti?
Odio l'inquinamento e le persone che lo sottovalutano. Non dico che a questo mondo non ci si debba concedere nessun piacere, ma cosa mi risulta passare la propria vita a fare la coda ad un semaforo e stressarsi come matti in mezzo al traffico, quando si può tranquillamente e piu' comodamente raggiungere la propria meta anche con un autobus? E' vero che il funzionamento dei mezzi pubblici in Italia non è il massimo, ma perché intossicarsi col C2 e impazzire nella ricerca di un parcheggio quando con un po' di pazienza a lavoro ci si può arrivare lo stesso?
Non sopporto i discotecari e i truzzi, se questi sono anche volgari e cafoni. Ci può stare il fatto che ogni tanto si dicano delle parolacce, ma non mi stanno bene le bestemmie e le parolacce gratuite che si dicono così, tanto per dire.
Odio Gigi D'Alessio (prima odiavo pure quella povera crista di Britney Spears, ma adesso mi fa soltanto pena) e il telefono.
Odio le pubblicità idiote e odio anche i bigotti, quando cercano di convertirmi e di farmi condividere i loro ragionamenti IDIOTI.
Un po' odio anche i piccioni, quando mi volano sulla testa sfiorandomi la punta del cappello, e gli insetti volanti e striscianti in grado di pungere/mordere e iniettarti un qualsiasi tipo di veleno.
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