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CARATTERE
Ora mi cimenterò nell'impresa di descrivere il mio carattere...
Non nascondo di essere una ragazza con moltissimi difetti e pochi pregi.
Nonostante spesso possa sembrare un tipo calmo e tranquillo, mi reputo una persona abbastanza nervosa, lunatica, orgogliosa, testarda e lo stress mi fa tanti brutti scherzi.
Ho la risata facile e non ci vuole molto per strapparmi un sorriso, basta che sia dell'umore adatto e con le persone giuste. Ma a questi sprazzi di giovialità si alternano i miei momenti più oscuri: isolamento, solitudine e silenzio diventano i miei migliori amici e tremendi scatti d'ira, quando stuzzicata, prendono il sopravvento sulla mia ragione.
Non sono una persona particolarmente intelligente, nè bella, né simpatica. Essendo sin da piccola poco avvezza alla vita sociale, a volte mi ritrovo a non sapere come trattare con le persone e a sentirmi incapace di stare tra la gente. Non mi piacciono i luoghi affollati e rumorosi, non mi piace uscire alla sera né partecipare alle feste.
Sono pigra e svogliata, soprattutto di fronte ad attività che comportano fatica fisica. Potrei passare intere giornate sul divano con braccia e gambe penzoloni senza pensare a nulla, ma ci sono momenti in cui impazzisco se non tengo la testa impegnata.
Mi piace polemizzare, ovvero esprimere quello che penso davvero su diversi argomenti. Probabilmente è per questo che spesso non sono andata e non vado a genio alle persone che mi circondano. Be', sanno tutti che la verità fa male. Fa male anche a me, ma cerco comunque di affrontarla prendendomi le mie responsabilità.
Non sopporto essere presa per i fondelli e avere a che fare con persone che fanno finta di volerti bene e di esserti amiche quando poi si vede fin troppo bene, anche da lontano, che non gliene frega un bel di niente di te. Preferisco che mi si dica "Non voglio che mi stai tra i piedi!" piuttosto che essere trattata come se fossi inesistente o trasparente.
Sono affetta da una profonda sfiducia nei confronti del genere maschile. Non che non voglia avere niente a che farci, ma ormai non mi faccio più le illusioni che mi facevo un tempo. Di certo non mi dispiace fare amicizia con i ragazzi se si tratta di persone simpatiche, ma mi irrita terribilmente ricevere avances da sbruffoni appiccicosi che so di non poter sopportare al mio fianco. Inoltre, credo di non essere tanto portata per fare la "fidanzata", visto che amo poter essere libera di fare quello che voglio nel momento che voglio e perché lo voglio. Non sono affatto in grado di prendermi le responsabilità che un eventuale "fidanzamento" con qualcuno prevederebbe. Ci ho già provato in passato e non ha funzionato, quindi non credo che ci riproverò tanto presto.
Non ho particolari aspirazioni ed ambizioni. Le mie ambizioni si limitano a prendere voti alti negli esami che faccio e gli obiettivi che mi pongo vanno un po' a giornata, anche perchè con la memoria corta che mi ritrovo potrei seriamente dimenticarmi degli obiettivi di lunga data.
Ottimista o pessimista? Non so. Va un po' a momenti. Non credo di essere del tutto pessimista, ma l'ottimismo credo non faccia molto parte del mio carattere, perché so di condividere in larga misura la filosofia di Arthur Schopenhauer per cui "L’ottimismo mi sembra un’opinione, non soltanto assurda, ma veramente empia; un odioso dileggio di fronte alle inesprimibili sofferenze dell’umanità".
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