|

Buy here!
INFORMATION...
Realise: 09.03.2005
Produce: Dir en Grey
Mastering Engineer: Tatsuya Sakamoto
Co-produce: Yoshinori Abe
Assistant Engineer: Kanako Hayashi, Yoshinobu Omura, Satoshi Morishige, Nobuyuki Morita, Keiko Takano, Akitomo Fukushima, Hiroya Takayama
Recording Studio: Studio Innig, Studio Fine, ON AIR Azabu, Studio Greenbird, Sony Music Studios
Tech: Fumihito Yokono
Program: Kaoru, Yoshinori Abe
Art Direction & Art Design: Koji Yoda
CG Design: Kiminori Higuchi
Nail Art: Miwa Fukada
Costume: Chikako Miyake
Hair & Make up: Atsushi Yamaguchi, YUKIE
Translation: Emi Yamada
A&R Director: Hideki Furuta
Artist Promotion: Emiko Kakechi, Kana Shiba, Reina Namiki
Product Control: Nao Matsumura, Masahiko Oyamada
Sales Promotion: Hiroaki Ishii
Artist Management: Atsushi Inoue
Crew: Kenji Maeda, Yuya Aoki
Official Fan Club: Yuri Kataoka
Executive Producer: Dynamite Tommy
Prezzo: 3.150 Y / 27,91 €
TRACKLIST...
Merciless Cult - 02.55
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Non poteva avere inizio migliore quest'album. La canzone prepara inesorabilmente alla disperazione di cui l'intero capolavoro è impregnato, con il triste grido di un uomo che non chiede altro che un po' di amore in un mondo in cui questo non si può trovare, un grido accompagnato dal potente stridio di due chitarre che ne mostrano il dissidio interiore, il suo dibattersi invano nella disperazione e nella follia di un mondo senza pietà.
C - 03.29
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Continua la richiesta di amore, di considerazione, anche in questa canzone che non tralascia di esprimere la tristezza e l'insoddisfazione per un mondo in cui nonostante tutto si cerca di andare avanti, un mondo che si cerca di amare con tutto il cuore ma non ci si riesce. Interessantissimo l'intreccio tra chitarre e batteria che sembrano quasi voler rappresentare la corsa frenetica del mondo, il suo eterno roteare, ma anche l'instancabile ed inutile affaccendarsi delle persone che, intrappolate nel loro cinico egoismo, si allontanano dal voler ascoltare un cuore bisognoso di urlare le sue sofferenze e la sua solitudine.
Saku - 02.54
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
E' un urlo impressionante ad introdurci in questa canzone dal ritmo leggermente martellante e dal testo poeticamente disgustoso. Un domani senza futuro, la decadenza, la morte e la putrefazione: ecco cosa ci aspetta. E i Dir en Grey non sembrano di certo intenzionati a tenercelo nascosto, anzi cercano in ogni modo di farci rendere conto di questo, di suscitare in noi un sentimento di disgusto, di disperazione e paura, soprattutto attraverso immagini raccapriccianti di cadaveri, vermi che si arrampicano su fiori, fiumi di sangue che scorrono... condendo il tutto con una voce profonda, dalla quale Kyo lascia trasparire tutta la sua disperazione e il suo senso di smarrimento.
Kodoku ni Shisu, Yueni Kodoku - 03.21
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
La canzone della rabbia. Ogni cosa esprime bisogno di fuggire dalla realtà, da un mondo crudele che si è impadronito delle persone, dei loro sogni. Di una poeticità incredibile sono le chitarre e il basso che accompagnano una voce rabbiosa, alle volte sarcastica, nel suo sfogo e che nel finale lasciano, con il loro arpeggio, immaginare un uomo che alza gli occhi verso il cielo alla disperata ricerca di qualcosa che ha perduto e che non potrà più riavere.
Itoshisa wa Fuhai Nitsuki - 04.11
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Il canto della nostalgia, nostalgia per i giorni trascorsi che non potranno tornare, per un passato ridotto in cenere che si sparpaglia nel cielo come petali di fiori e che svanisce nel vento, lasciando solo una malinconica poesia e un arpeggio sognante che si disperde in un estremo bisogno di riavere l'amore perduto.
Jesus Chirst R'n R - 04.00
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Dissacrante. Il ritmo vivace, alle volte frenetico, ben si fonde con un testo impegnativo, impostato sul tema e sulla figura del Gesù Cristo. Degno di nota l'intreccio degli splendidi riff delle chitarre che insieme alla batteria sembrano appoggiare e motivare la forza quasi dissacrante del testo: nessun coro angelico, solo urla di dolore, disperazione e voci dal tono angosciante, a metà fra la minaccia e la rassegnazione al fato.
Garbage - 02.48
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Non si tratta affatto di spazzatura, ma di una vera perla.Una canzone dal sound pesante, ispirato alle tonalità del metal americano, che non tralascia di dedicare brevi spazi a momenti vivissimi di intonazione melodica. Degenerante e fuorviante la scelta di un inglese molto azzardato, e altrettanto ambigua, per questa canzone dedicata all'insoddisfazione, al rifiuto di se stessi e all'odio senza speranza.
Machiavellism - 03.13
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Un solo aggettivo basta a descrivere questa canzone: travolgente. Il ritmo frenetico, le chitarre che impazziscono in un intreccio di suoni, che accompagnano la splendida voce di un Kyo in preda all'isterismo e quasi ossessionato dalla fretta di arrivare, di finire, che non fa altro che ripetere "Hurry up! Hurry up!", tutto sembra spingere l'ascoltatore ad una corsa per la sopravvivenza, una corsa il cui machiavellico fine giustifica ogni mezzo.
Dead Tree - 03.21
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
La canzone della tristezza e dell'addio. Una dolce melodia iniziale che commuove, che si tramuta improvvisamente in grida di dolore e che continua ad alternare momenti di dolce malinconia e nostalgia a momenti di follia, isterismo e disperazione. Il canto di un uomo ferito da qualcosa che non accenna a voler guarire.
The Final - 4.13
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Un lamento che viene da un cuore che sembra quasi essere serenamente giunto alla conclusione che suicidarsi è l'unica via per provare a se stesso di essere vivo. Davvero emozionante e quasi toccante la performance di Kyo che senza alcuna esitazione riesce a trasmettere la forza della rassegnazione, della decisione finale, trattando con malinconica serenità un argomento delicato e triste come quello del suicidio.
Beautiful Dirt - 2.33
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Aggressività è la parola d'ordine di questo breve e rabbioso brano, completamente urlato e molto poco melodico. Una voce graffiante che inveisce contro l'ipocrisia del prossimo, certamente non risparmiandosi appellativi poco gentili, accompagnata da altrettanto graffianti chitarre e da una batteria impazzita.
Spilled Milk - 3.44
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Un altra canzone a metà fra il triste e l'aggressivo, un miscuglio di sentimenti diversi e indistinguibili l'uno dall'altro che viene ben rappresentato dal particolarissimo intreccio strumentale e dalle molte variazioni del registro vocale. Una confusione di suoni ed emozioni anche contraddittorie che non tralasciano di lasciarci un po' di amaro di in bocca.
Higeki wa Mabuta o Oroshita Yasashiki Utsu - 5.08
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
E' questa una canzone semplice un po' monotona, probabilmente la meno elaborata dell'album, che tratta i temi del dolore, della solitudine e della nostalgia per l'ennesima volta. Carino l'arpeggio e l'accompagnamento delle due chitarre, ma non sarebbe affatto speciale se Kyo non la rendesse tale con la sua espressività.
Kodou - 3.39
Testo: Kyo, Musica: Dir en Grey
Senza dubbio la mia preferita. Davvero stupendo l'intreccio delle due chitarre elettriche che dominano il background. Poeticissimo il testo e straordinaria la voce di Kyo durante il bridge, gentile come le gocce di una pioggia infinita che imperversa tra i battiti del cuore.
BOOKLET...
E' abbastanza curato. Il cartoncino si adatta molto alla semplicità delle varie immagini nero-violacee, ognuna riferita al testo della canzone vicino a cui si trova: un albero morto, una finestra di un casato abbandonato, una statuetta della Vergine Maria, un albero dai rami secchi, dei teschi... Niente foto della band, che compare solo in una microscopica immagine sull'ultima pagina del booklet. E, infine, un pensiero per tutti i fan che di giapponese non conoscono altro che qualche parola: una traduzione in inglese di tutti i testi, seppure un po' azzardata e non molto rispettosa del testo in lingua originale.
COMMENT...
Davvero un bellissimo album. Con questo i Dir en Grey hanno dimostrato di voler davvero estendere la loro musica anche all'infuori del Giappone, arrangiando molte canzoni su uno stile molto più occidentale di quanto avrebbero forse fatto un paio di anni fa.
Non c'è una canzone dell'album che non faccia riflettere e che non appassioni. Sarà forse perché l'ho ascoltato ormai milioni di volte, ma credo di essermi davvero affezionata a questo album, se vogliamo, un po' più commercialotto dei precedenti, ma che non dimentica di ricordare il motivo che spinge i Dir en Grey ad andare avanti nella loro straordinaria carriera.
VOTO COMPLESSIVO: 8,5/10
|