|
Testo: Kyo Musica: Dir en
Grey Traduzione: Zan
allora voglio che tu muoia per
me
nascondi i tuoi occhi che sanguinano, reprimi la solitudine, una
voce che si avvicina al bisogno con le tue parole che certamente mi
desiderano, nella gratitudine di avere bisogno mi mordo un po' le
unghie
nascondi i tuoi polsi che piangono nel latte che si riversa,
un gatto che se ne sta ostinatamente in silenzio anche se non lo vuoi,
il latte versato diventa spirito, è amore quello? è un errore? ti
guardo un po'
la realtà allo stato attuale riflette la mia visione
vacillante, tu che mi esamini ostinatamente con te che ti arrabbi
quando non sono d'accordo, con te che perdi te stessa farò l'amore
ancora una volta
non posso essere toccato, non sarò
toccato
cieca tristezza
la cosa che aspetti non è forse
povera? quindi non piangere, buon riposo cosa vuoi da me? se ti dirò
che sei carina o qualcosa del genere ti addormenterai?
dalla
finestra stai guardando, senza battere le palpebre, i fiori che hai
piantato vuoi qualcosa che non esiste, la speranza di essere in cinta,
ma l'unica cosa che non senti è questo bambino che... è così
buio, buio e terrificante, su calmati con una favola sono bravo a
fingere di piangere, quindi verso il latte e un sorriso e poi le dico
che non può essere in cinta
non fare una cosa
eccessiva
NOTA Ho alcune note di traduzione da
fare: 1) nella terza strofa ho tradotto con te che ti arrabbi
quando non sono d'accordo, ma la traduzione letterale sarebbe con
te che drizzi lo stomaco a me che non sono d'accordo. In effetti,
credo che drizzare lo stomaco sia un modo di dire giapponese che
indica appunto impettirsi, arrabbiarsi. 2) nell'ultima strofa
sono stata obbligata a tradurre è questo bambino che... perché la
sintassi italiana non consente di lasciare in sospeso l'elemento che in
questo caso è omesso nella sintassi giapponese. Letteralmente, infatti,
sarebbe ... di questo bambino. Credo che in questo punto possano
essere state sospese le parole urla o pianto, ma nel
dubbio (e per una questione di rispetto stilistico) ho preferito lasciare
la frase in sospeso piuttosto che sostituire la parola mancante con una di
mia invenzione. 3) nell'ultimo verso dell'ultima strofa per una
questione di senso ho tradotto e poi le dico che non può essere in
cinta, ma letteralmente sarebbe: le do la verità che non può
partorire. |