Prigioniero
Testo: Kyo
Musica:
Shinya
Arrangiamento: Dir en Grey
Traduzione: Zan
se
potessi chiacchierare con te nell'oscurità che si ripete...
se potessi
stare con te questa sera
il mio sogno si realizzerebbe
da allora sono già
due mesi
che vengo tenuto in una gabbia
quando sono venuto nella tua
stanza
in una gabbia bianca
c'era un uccello impossibilitato a vivere
a
cui avevi legato entrambe le zampe
mi hai trascinato
in una casa che
non conosco, con una tela di ragno
con occhi imbarazzati
mi strappi via le
labbra?
se potessi chiacchierare con te nell'oscurità che si
ripete
vorrei che fosse sempre così, se il mio sogno si consumasse
tra le
tue braccia...
quando aprivo gli occhi
io che sono stato seppellito
ad eccezione dell'occhio destro
nel muro della tua stanza che non può essere
spostato
ti vedevo
nell'oscurità che si ripete ti osservo sempre da
qui
voglio che sia sempre così, il mio sogno si è perpetrato in
eterno
questa notte un'altra persona è stata trascinata nella tela del
ragno
c'è stato uno scambio di baci ed è stata decorata in una o due delle
tue stanze
nella gabbia...
nell'oscurità che si ripete
(sempre)
così
tra le tue braccia
NOTA
Vorrei fare
due considerazioni riguardo alle due parole che ho evidenziato con il corsivo,
"labbra" e "qui". Innanzitutto, sul testo Kyo scrive "labbra" ma nella canzone
pronuncia "bocca". In questo caso ho preferito usare il termine "labbra" nella
traduzione semplicemente perché mi piaceva di più all'interno della frase. Nel
secondo caso, invece, Kyo nel testo usa il carattere che significa "muro", ma pronuncia "qui". Questo perché teoricamente lui si troverebbe nel muro
e da qui, attraverso una fessura che gli lascia scoperto l'occhio destro,
guarderebbe la persona che lo ha improgionato. Dal suo punto di vista, quindi,
il muro diventa un "qui". Perciò ho preferito inserire nella traduzione "qui",
invece che "muro", per mettere in risalto il punto di vista di Kyo. Che dire? Un
uomo, un poeta... XD